14/11/2008Ilva
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LE CONQUISTE LEGISLATIVE DELLE DONNE NEGLI ULTIMI TRENT'ANNI |
La storia delle conquiste delle donne comincia tanti anni fa. Noi la vogliamo ripercorrere a partire dagli anni '70, quando la donna lottava per avere una legislazione che, a partire dal divieto di licenziamento per matrimonio, garantisse la parità uomo-donna. La prima legge importante in tal senso è la legge sulla Tutela delle lavoratrici madri L. 1204/30-12-1971 , cui seguirà la legge sulla Parità tra uomini e donne nel lavoro L. 903/9-12-1977 , che vieta qualsiasi discriminazione fondata sul sesso in materia di accesso al lavoro. Questa legge, che si collega alla spinta paritaria della legge del 19 maggio 75, n° 151, di riforma del diritto di famiglia, apre la strada alla partecipazione di entrambi i genitori alla cura e all'educazione dei figli, non solo naturali ma anche adottivi.
Gli anni passano. Le conquiste proseguono. Un'altra tappa significativa della nostra storia è quella che vede affermarsi il principio delle "pari opportunità": il tema della parità fa un nuovo passo in avanti, si sposta sul terreno concreto, e ricco di conseguenze, delle azioni necessarie per garantire le stesse possibilità per gli uomini e per le donne sul lavoro. La legge sulle Azioni positive L. 125/10-04-1991 , per la realizzazione della parità tra uomo e donna nel lavoro, applica uno dei principi fondamentali della Costituzione, che sancisce, al 2° comma dell'articolo 3, che è "compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza dei cittadini impediscano il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese".
Lo stesso principio è alla base della legge sulle Azioni positive per l'imprenditoria femminile L. 215/25-02-1992 . Pari opportunità, infatti, vuol dire anche incentivare e promuovere i segmenti più deboli della società. Questa legge ha ottenuto grandi risultati: oggi le imprese dirette da donne rappresentano oltre un quarto del totale e più di un terzo delle imprese nate negli ultimi anni è stato creato da donne.
Non basta. Non si poteva parlare di pari opportunità senza rivedere la complessa materia delle tutele. Alcune rischiavano di discriminare le donne!. Un esempio? Il divieto di lavoro notturno (legge 903, art. 5), che di fatto, avendo molte le imprese aumentato le turnazioni, impediva a tante donne di entrare nel mercato del lavoro. La nuova normativa, che accoglie le regole europee, ha consentito alla donne di scegliere di lavorare anche la notte, pur conservando le necessarie garanzie ( Lavoro notturno L. 25/5-02-1999 art. 17 e D. lgs 532/26-11-1999 ). La nuova legge impone infatti delle salvaguardie in riferimento a maternità, cura dei figli piccoli, portatori di handicap, figure monoparentali.
Ancora negli anni '90, finalmente si afferma il principio della conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro.
Da tempo tale principio si proponeva con determinazione nell'agenda sindacale e politica.
La legge di Riforma delle pensioni L. 335/8-08-art. 1.40 per la prima volta riconosce l'importanza del lavoro di cura; e ancora, con il decreto legislativo sul Part time D. lgs 61/25-02-2000 , poi modificato dal D. lgs 276/10-09-2003 art. 46 , che attua la legge 30/2003, si offre l'opportunità a uomini e donne di scegliere il tempo più adatto alla propria vita. Questo tipo di rapporto di lavoro, oltre a rispondere alle esigenze dei singoli, incontra i bisogni di flessibilità del mercato del lavoro avvertiti anche dalle imprese.
In tema di flessibilità, altre esperienze si stanno affermando nella contrattazione. Oggi riguardano in particolare il job sharing (condivisione di uno stesso posto di lavoro) e il lavoro a distanza, o telelavoro.
Infine, la legge sui Congedi parentali L. 53/8-03-2000 ("Disposizioni per il sostegno alla maternità e alla paternità") innova la legge 1204 del 1977, rispondendo alle nuove esigenze di donne e uomini nel rapporto tra sfera sociale e privata.
Questa storia raccoglie le lotte di molte donne che, a vario titolo e con diverse modalità, hanno contribuito a costruire una legislazione che ha segnato l'acquisizione della parità e il riconoscimento della differenza. A questa legislazione ha preparato il terreno la contrattazione collettiva, che in più casi ha introdotto norme migliorative.
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