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Sondaggi di Interesse

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Sondaggio aperto il 1 settembre 2007 - chiuso

SONDAGGIO

Nel rimarcare il suo interesse ai problemi del mezzogiorno e al ritardo industriale, la Fim promuove degli approfondimenti dai quali poter trarre idee da mettere in campo. il tuo aiuto può aiutarci a capire e a intraprendere le azioni più giuste.

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Sondaggio aperto il 1 agosto 2005 - chiuso

SONDAGGIO SULLA RIFORMA DEL SISTEMA CONTRATTUALE

Si discute se sia necessario riformare il sistema contrattuale stabilito dall'accordo del luglio 1993, che prevede i due livelli di contrattazione nazionale e aziendale, per adeguarlo ai cambiamenti intervenuti in 14 anni.

Su come rivedere il sistema, le opinioni sono diverse, a seconda che si dia la preferenza al livello nazionale o a quello decentrato (aziendale e/o locale). Ci sono poi i casi in cui il singolo lavoratore contratta individualmente con l'azienda, al di fuori della contrattazione collettiva

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Sondaggio aperto il 1 agosto 2005 - chiuso

SONDAGGIO SULL'UTILITÁ DEI CONTENUTI del SITO

RILEVAZIONE SUI CONTENUTI del SITO FIM

Nel periodo marzo-giugno 2005 la FIM nazionale ha raccolto, su un campione, distribuito in tutta Italia, di 400 partecipanti ai congressi regionali, alcuni dati significativi sull'utilizzo e sulla conoscenza dei rinnovati canali di comunicazione adottati. Da tale campione è risultato che:

•  Il 76 % si collega normalmente ad INTERNET;
•  Il 55 % CONOSCE IL NUOVO SITO della FIM;
•  Il 53 % UTILIZZA per la propria attività le INFORMAZIONI contenute sul SITO.

Ancora, fornendo una lista di temi, quotidianamente aggiornati sul SITO, è risultato un livello di gradimento e di interesse verso i seguenti argomenti:

•  il 70 % per la CONTRATTAZIONE;
•  il 48,5 % per la SALUTE E SICUREZZA ;
•  il 48 % per il MERCATO del LAVORO;
•  il 39 % per le PENSIONI e la PREVIDENZA INTEGRATIVA ;
•  il 30 % per i GIOVANI;
•  il 24 % per le INIZIATIVE di SOLIDARIETA';
•  il 18,5 % per gli aspetti INTERNAZIONALI;
•  il 6 % per altri argomenti.

 

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Sondaggio aperto il 31 luglio 2006 - Chiuso il 30 ottobre 2006

Riduzione di orario, salario e occupazione.

Un recente accordo in Germania nel gruppo siderurgico Thyssen-Krupp (vedi notizia del 14 luglio 2006 in questo portale) prevede una riduzione dell’orario di lavoro e il mantenimento dell’occupazione esistente fino al 2013, in cambio di una diminuzione della retribuzione. Cosa ne pensi?

Risultati del sondaggio: 66% Si, 33% No, 0% Non so

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Sondaggio aperto il 2 novembre 2004 - Chiuso il 23 dicembre 2004

CGIL, CISL e UIL hanno proclamato per il 30 novembre 4 ore di sciopero generale contro la Legge Finanziaria varata dal Governo per il 2005, che i sindacati ritengono ingiusta, sbagliata e inadatta a rispondere ai bisogni del Paese.
La manovra di bilancio, che secondo i sindacati va radicalmente modificata, inizia ora l'iter parlamentare per essere approvata, nella sua forma finale, entro la fine dell'anno.
Tra le prioritā indicate da CGIL, CISL e UIL in un documento unitario compaiono anche le seguenti:

  • una politica fiscale che non premi i ricchi ma sostenga i redditi bassi e le famiglie
  • investimenti per il Mezzogiorno
  • risorse per ricerca e formazione
  • politiche sociali (sanitā, casa, lotta all'esclusione sociale)

Esprimi la tua scala di valori per questi obiettivi.

I risultati del sondaggio

I risultati del sondaggio

Sondaggio aperto il 23 luglio 2004 - Chiuso il 30 settembre 2004

Di recente la paura di perdere il posto di lavoro attraverso la delocalizzazione di imprese, in prevalenza verso paesi dell’Est o verso l’Asia, ha rimesso in gioco la durata della settimana lavorativa. Ha fatto notizia il caso della Siemens, che con l’accordo del sindacato tedesco IG Metall ha allungato l’orario settimanale normale dei suoi dipendenti da 35 a 40 ore, senza aumento di salario. A seguito di questo accordo, l’azienda ha rinunciato a spostare 2 stabilimenti in Ungheria, salvando, in Germania, 2.000 posti di lavoro. Il caso Siemens č stato seguito, in Francia, da quello della Bosch. Sempre in Germania, i lavoratori della Daimler-Benz sono scesi in sciopero contro i rischi di delocalizzazione.

A tuo avviso: č giusto aumentare l’orario, a paritā di salario, per salvare posti di lavoro?

I risultati del sondaggio


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